Will Hughes : il futuro o il presente?

Will Hughes : il futuro o il presente?

Se cammini per le vie di Weybridge, piccola città del distretto di Surrey (profondo sud-est inglese), e chiedi alle persone se qualche celebrità è nata o passata da quelle parti, di certo nessuno ti risponde con una semplice affermazione negativa. John Lennon, Ringo Starr e Tom Jones negli anni 60; ultimamente Cliff Richard. Poca gente, sì, ma l’orgoglio dei residenti si fa notare : “Ci siamo anche noi, ecco”. Il problema arriva quando la domanda diventa più specifica, quindi se qualche celebrità è nata e cresciuta in quella cittadina. Omertà dilagante, volti senza espressione e udito debole.
Will Hughes è nato in quella zona, nel 1995, ma probabilmente non sanno nemmeno chi è. Dopotutto, all’età di due anni la famiglia l’ha portato a Derby, nel centro-nord. Non una città dietro l’angolo, ecco.

Will Hughes, l'unico vero biondo del gruppo, in una foto con le giovanili del Mickleover Jubilee (periodo 2007-2011)
Will Hughes, l’unico vero biondo del gruppo, in una foto con le giovanili del Mickleover Jubilee (periodo 2007-2011) (foto : gettyimages)

Con il numero 19 sulla schiena, il “giovane biondo” è diventato il pilastro del Derby County degli ultimi tre anni. Centrocampista centrale, difensivo e allo stesso tempo offensivo, con la sua qualità nel tocco e nel controllo della palla è riuscito ad innalzare il livello di gioco di una squadra che dal tracollo in Premier League, ultima nella stagione 2007/08, viaggiava nella parte bassa pure della classifica di Championship. I Rams sono famosi per far seguire a stagioni fallimentari delle stagioni totalmente inverse, quindi non è una novità, ma la qualità di gioco di Will Hughes ha, e non poco, fatto la sua parte.
12° nel 2011/12 (3 presenze), 10° nel 2012/13 (35 presenze), 3° nella stagione scorsa (41 presenze). Un 24 Maggio 2014 in cui, se non ci fosse stato il QPR e Bobby Zamora in quell’ultima sfida a Wembley, il giovane nativo di Weybridge avrebbe festeggiato il suo approdo in Premier League.

24 Maggio 2014 - Wembley : le lacrime di Will Hughes, dopo la sconfitta contro il QPR nella decisiva sfida per l'approdo in Premier League (burtonmail.co.uk)
24 Maggio 2014 – Wembley : le lacrime di Will Hughes, dopo la sconfitta contro il QPR nella decisiva sfida per l’approdo in Premier League (foto : burtonmail.co.uk)

Nonostante un’altezza dignitosa, sul metro e ottanta, il fisico è molto debole. Debole a livello aereo, chiaramente, perché la palla dai suoi piedi difficilmente viene rubata. Giocatore sempre concentrato nonostante la giovane età, per questo ricorda molto Paul Scholes, anche se rispetto a quest’ultimo non ha ancora sviluppato la propensione offensiva. Passaggi precisi e poche volte rischiosi, almeno così li fa sembrare, abbinati ad un’ottima propensione ai contrasti. Un giocatore che, se continuerà a maturare seguendo la via del regista centrale-difensivo, potrebbe tranquillamente diventare un “Joe Allen mancino“. Quest’ultimo sembra essersi perso, ma ricordiamocelo ai tempi dello Swansea … ecco.

Nella stagione in corso, sono state ben 12 le volte (compresa la sfida giornaliera in casa dell’Ipswich Town) in cui ha disputato l’intera partita. L’esatto 50% delle sfide fin ora giocate dal Derby County, che anche grazie al “giovane biondo” si trova in vetta alla Championship a pari merito con il Bournemouth.

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Super Kev saluta il manto erboso

Super Kev saluta il manto erboso

Notizia fresca di giornata, quella riguardante la voglia di ritirarsi dal calcio giocato da parte di Kevin Philips. Un ritiro che diventerà ufficiale sabato prossimo, esattamente il 3 Maggio, quando il suo Leicester City ospiterà il Doncaster Rovers al King Power Stadium.
Visti i 41 anni dietro l’angolo, un momento perfetto per effettuare questo passo : la squadra guidata da Nigel Pearson è già promossa in Premier League da settimane e, quindi, quale modo migliore di abbandonare se non nell’ultima partita casalinga dove il pubblico sarà totalmente entusiasta?

Baldock, la città dove inizia la carriera di Kevin Philips (bdp.com)
Baldock, la città dell’inizio (bdp.com)

Considerato da molti un “fulmine”, per la sua eclatante prima stagione in massima divisone, negli ultimi anni di carriera si è trasformato in un vero e proprio traghettatore da Championship. Dal West Bromwich Albion al Leicester City, passando per il Crystal Palace, hanno beneficiato del suo apporto per approdare in Premier League, con l’attaccante che è rimasto fedele solamente alle Eagles una volta raggiunto l’obiettivo. Infatti, se in questa occasione c’è di mezzo il ritiro, nel 2008 preferì il più blasonato Birmingham City ai Baggies.
Anche da più giovane effettuò la magia, ma di questo parleremo a breve…

Cresciuto nelle giovanili del Southampton, dove passa dall’adolescenza all’età adulta, per il suo fisico non proprio possente veniva utilizzato come laterale difensivo. Ruolo che avrebbe coperto anche in futuro se nella sua prima esperienza al Baldock Town, squadra semi-professionistica, l’allenatore non fosse stato costretto ad utilizzarlo come attaccante a causa di una serie di infortuni.
La sua carriera da professionista prende il via solamente nel Dicembre del 1994, quando il Watford lo porta in First Division, l’attuale Championship. Dopo due anni, con anche una retrocessione di mezzo, il Sunderland punta su di lui e in 24 mesi, con un totale di 54 reti in 72 partite, compie la magia di cui parlavamo in precedenza e traghetta i black cats in Premier League. Un campionato che vedrà costantemente fino al 2006, per poi incrociarlo nuovamente solamente dal 2009 al 2011 e la stagione scorsa ma mai da protagonista.

Kevin Philips, 27enne, alla prima stagione in Premier League (live4soccer.co.uk)
Kevin Philips, 27enne, alla prima stagione in Premier League (live4soccer.co.uk)

Con previsioni giornalistiche di un massimo di 5/6 reti nella sua prima apparizione in Premier League, l’allora 27enne Kevin lasciò a bocca aperta tutti con una stagione sublime : le 6 reti pronosticate le produsse già entro il 18 Settembre, per poi concludere la stagione con un totale di 30 reti siglate in 36 partite disputate. Un risultato che portò il Sunderland al 7° posto in classifica, il migliore da decenni, ma che non concesse ai black cats di effettuare la Coppa UEFA, vista la vittoria della coppa di Lega da parte del Leicester City che aveva terminato il campionato alle spalle di Kevin e compagni.
Sarà il caso, sarà una semplice coincidenza, ma a compiere la beffa fu proprio quella che sabato prossimo diventerà la sua ultima squadra da giocatore professionista.

Kevin Philips con la maglia del Leicester City (dailymail.co.uk)
Kevin Philips con la maglia del Leicester City (dailymail.co.uk)

Lo rivedremo ugualmente calcare i campi, poichè farà parte del coaching staff dei Foxes nella nuova avventura in Premier League.

I numeri di Kevin Philips

Quel Brendan arrivato da Carnlough

Quel Brendan arrivato da Carnlough

Carnlough è un piccolo villaggio della Contea di Antrim, situato nel profondo nord-est dell’Irlanda del Nord e a poco meno di 60′ di macchina dalla capitale Belfast. Con una popolazione femminile paritaria a quella maschile, dove più dell’80% ha solide radici cattoliche, nel lontano 26 Gennaio del 1973 nacque un futuro allenatore che negli ultimi anni ha riscosso gran successo in Inghilterra : stiamo parlando di Brendan Rodgers, attuale traghettatore di un Liverpool che sta facendo sognare la tifoseria più blasonata della contea del Merseyside.
Con il calcio come siamo abituati a vederlo noi occidentali il rapporto di Brendan non fu immediato, poichè fino all’età di 13 anni praticò quello gaelico, dove le squadre sono composte da 15 giocatori e il fine del gioco è più rugbystico che calcistico. Con il ruolo da difensore cucito addosso e dopo aver giocato per la nazionale scolastica del proprio paese e per il Ballymena United, squadra che distava poco più di 20 km dalla sua Carnlough, all’età di 17 anni si trasferì in Inghilterra, precisamente a Reading, dove riuscì ad avere una carriera fino all’età di 20 anni, quando per un problema genetico alle ginocchia dovette abbandonare l’attività agonistica. Lo spirito da insegnante colpì la dirigenza dei Royals che gli offrirono il ruolo di allenatore delle giovanili, e l’allora 21enne lo mise sullo stesso livello della sua carriera da difensore in campionati non professionistici, quest’ultima terminata all’età di 23 anni con il Newbury Town.

Brendan Rodgers, 17 anni, nella sua esperienza al St.Patrick's College di Ballymena
Brendan Rodgers, 17 anni, nella sua esperienza al St.Patrick’s College di Ballymena (dailymail.co.uk)

Era un ragazzo come tutti quelli dell’Irlanda del Nord, andato in Inghilterra per cercare gloria. A differenza degli altri, però, in famiglia aveva un cugino che stava già dicendo la sua nel lontano 1990 : era Nigel Worthington, figlio della sorella di sua nonna, che con lo Sheffield Wednesdey stava retrocedendo in Second Division dopo 6 anni di First. Molte squadre erano interessate a lui e la scelta del Reading fu anche a livello famigliare, poichè i propri genitori avevano piena fiducia in Ian Branfoot, un allenatore che comunque non vide mai poichè finì il proprio mandato ai Royals nel 1989. Era un giocatore ambizioso e questa sua vena la trasferì nel ruolo manageriale quando vide che gli infortuni cronici lo condizionavano, con lui stesso che a distanza di anni disse : “I wanted to be one of the world’s best young footballers; now I wanted to be one of the world’s best young coaches”.

Brendan Rodgers durante la sua avventura in blu (sbnation.com)
Brendan Rodgers durante la sua avventura in blu (sbnation.com)

Con questa convinzione riuscì a passare la successiva decade al Reading, imparando e crescendo moltissimo sotto ogni aspetto, per poi approdare al Chelsea. Era il 2004 quando Josè Mourinho, fresco allenatore dei Blues, lo chiamò per guidare da allenatore la Youth Academy, un ruolo che coprì per due stagioni prima di salire di livello e diventare Team Manager. La sua esperienza nei dintorni dello Stamford Bridge terminò nel Novembre del 2008, quando un’altra formazione londinese richiese i suoi servigi per far brillare la prima squadra. Si trattava del Watford, militante in Championship, dove il nord-irlandese riuscì a piazzarla in 13a posizione nella sua prima grossa esperienza, dopo un inizio fatto di otto sconfitte e due sole vittorie.
Anche grazie ad un compenso che non si poteva rifiutare, parliamo di 1M£, il ragazzo di Carnlough torna al Reading nell’estate del 2009. Dalle parti di Watford lo ringraziano ma allo stesso avrebbero voluto rimanesse, anche perchè il ritorno ai Royals non è certo dei migliori : è il Dicembre del 2009 quando, in accordo con la società, abbandona il proprio ruolo.

Brendan Rodgers al Liberty Stadium di Swansea (Galles)
Brendan Rodgers al Liberty Stadium di Swansea (swanseacity.net)

E’ il 16 Luglio 2010 quando inizia la storia di un amore, sia tra i tifosi della squadra con cui firma che con il resto degli appassionati di questo mondo sportivo. La chiamata arriva dal sud del Galles, precisamente da Swansea, dove al termine di una stagione in cui offre un gioco “alla Arsenal” riesce a portare la compagine in Premier League, sfatando così il mito delle squadre gallesi che non erano mai riuscite ad approdare nella massima divisione del calcio inglese.
La qualità del gioco riesce a portarla pure da Anfield all’Old Trafford, dal White Hart Lane al Goodison Park, terminando la stagione con un ottimo 11° posto finale che gli regala, a livello personale, un rinnovo triennale fino al 2015.
Un patto che non verrà rispettato, perchè da Liverpool lo vogliono e una chiamata da Anfield non si può rifiutare, specialmente da un giovane ed ambizioso allenatore come Brendan. Dopo una prima stagione in cui l’identità del suo gioco non ha avuto costanza, portando così i Reds alla 7a posizione finale, nella stagione in corso sta effettuando un vero e proprio miracolo. Un miracolo che potrebbe sfociare in un titolo che i sostenitori da “You’ll never walk alone” non vedono dalla stagione 1989/1990, quando alla guida della squadra c’era Kenny Dalglish, proprio l’allenatore a cui Rodgers ha “rubato” il posto.

Brendan Rodgers durante l'ultima trasferta del suo Liverpool a Norwich (Michael Regan/Getty Images Europe)
Brendan Rodgers durante l’ultima trasferta del suo Liverpool a Norwich (Michael Regan/Getty Images Europe)
270 sportelli verso l’addio, 950 posti di lavoro saltati : lo sciopero che poteva far saltare Fulham-Liverpool

270 sportelli verso l’addio, 950 posti di lavoro saltati : lo sciopero che poteva far saltare Fulham-Liverpool

In questi giorni, milioni di pendolari londinesi hanno avuto a che fare con lo sciopero dei lavoratori della metropolitana britannica, la London Underground. Quest’ultimi si sono impuntati vista la scelta del sindaco della capitale inglese, Boris Johnson, che ha deciso di chiudere tutti gli sportelli dei tickets : 270 in totale, che davano lavoro a 950 persone. L’azione di protesta ha portato alla chiusura di tre delle undici linee della tube, oltre a servizi limitati e a qualche chiusura delle stazioni più piccole.

Underground London

Una realtà che non ha provocato problemi a quasi tutte le squadre londinesi tranne al Fulham, che ha fatto sapere che ci sarebbero dei problemi per gli stewart a raggiungere il Craven Cottage. Infuriato John W.Henry, presidente del Liverpool, poichè il Fulham era in procinto di posticipare la partita a differenza delle altre squadre della città e se andiamo a confrontarle con le dichiarazioni di Arsene Wenger, una risata possiamo farcela scappare : “Ci dispiace per i nostri tifosi che dovranno camminare, ma si giocherà”.
Detto ciò, il limite per la scelta da parte dei cottagers era quella delle 15:00 di oggi pomeriggio. Alle 14:20 londinesi, come da previsione, nel sito ufficiale della squadra è uscita la notizia che “la gara si disputerà come da programma”.

Per dovere di cronaca, tutte le partite che si giocheranno a Londra in questi due giorni, dalla Premier League alla League Two :

Arsenal – Manchester United
Fulham – Liverpool
West Ham – Norwich City
Watford – Birmingham City
Leyton Orient – Bristol City

January (2014) Award Winners

January (2014) Award Winners

In giornata, sono stati resi noti i vincitori del player/manager of the month riguardante la Barclays Premier League, la Sky Bet Championship, la Sky Bet League One e la Sky Bet League Two.

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Manager of the month (Premier League) : Manuel Pellegrini
Si tratta di una doppietta, visto il “successo” arrivato già nell’ultimo mese del 2013. Per l’allenatore dei citizens sono arrivate quattro vittorie su quattro nel massimo campionato inglese, con i suoi uomini che hanno messo a referto 14 reti contro le 5 subite. Vittorie contro : @ Swansea (3-2), @ Newcastle (2-0), Cardiff City (4-2), @ Tottenham (5-1).

Player of the month (Premier League) : Adam Johnson
Il centro-attaccante del Sunderland, ed ex citizen, ha vinto il premio grazie anche alle 5 reti siglate nel mese di Gennaio. Tre di queste erano arrivate al Craven Cottage di Londra, oltre alle singole firmate contro lo Stoke City e il Southampton. Contando che i black cats, in netta risalita nelle ultime settimane, hanno segnato un totale di 7 reti nelle 4 sfide mensile, vuol dire che AJ ha realizzato il 71,5% di esse.

Manager of the month (Championship) : Nigel Pearson
L’allenatore del Leicester City può essere fiero della sua squadra : una corazzata che non sbaglia un colpo dal 14 Dicembre scorso, dal pareggio contro il Burnley, e che ha infilato 5 sconfitte consecutive in Gennaio con 12 reti siglate e solamente 2 subite. Un qualcosa che ha fruttato la voragine di 10 anni dalla seconda in classifica, il QPR di Harry Redknapp.

Player of the month (Championship) : Adam Le Fondre
Nonostante la sua squadra, il Reading, sia al 6° posto, quindi all’ultimo posto disponibile per la post-season, per l’attaccante di Manchester è stato un mese sensazionale : due hat-trick, nel giro dieci giorni, nelle rotonde vittorie contro Bolton (7-1) e Blackpool (5-1)

Manager of the month (League One) : Russell Slade
Il Leyton Orient sta scalando la classifica dei playoffs e se ora è ad un passo dalle prime posizioni è anche grazie a Slade. Quattro gare e quattro vittorie nel mese di Gennaio, con solamente 1 rete subita, anche se la qualità delle squadre affrontate era di medio/basso livello.

Player of the month (League One) : Nicky Ajose
L’essere tornato al Peterborough l’ha rivitalizzato, viste le 5 reto siglate nel primo mese del 2014, compreso l’hat-trick ai danni del povero Notts County. Ora è a quota 9 reti siglate in stagione, quindi in 1 mese ne ha siglata una in più rispesso ai sei mesi passati allo Swindon Town.

Manager of the month (League Two) : Graham Alexander
Quattro vittorie, su cinque gare disputate, che hanno proiettato il Fleetwood Town in quarta posizione.

Player of the month (League Two) : Ryan Clarke
Porta inviolata per il portiere dell’Oxford United, attuale terza potenza della League Two, che ha 2 vittorie e 2 pareggi.

Results : The Football League (1-3 Febbraio ’14)

Results : The Football League (1-3 Febbraio ’14)

The Football League

Sky Bet Championship29a giornata

Pirotecnico 3-3 al Loftus Road di Londra, con rete anche del neo-arrivo degli hoops Kevin Doyle, che permette al Leicester City, vittorioso in quel di Bournemouth, di allungare in classifica. Infatti, ora, il vantaggio della truppa guidata da Nigel Pearson rispetto alla squadra di Harry Redknapp è di 10 punti. Massimo Cellino, nonostante le critiche ricevute dai supporters, vede la sua nuova creatura Leed United distruggere per 5-1 l’Huddersfield Town tra le mura amiche. Nella parte bassa della classifica, perdono tutte : Yeovil Town in casa dei Garibaldi Reds; Barnsley dai Sheffield Wednesday; Charlon Ahletic a Wigan.

QPR – Burnley 3-3
AFC Bournemouth – Leicester City 0-1
Birmingham City – Derby County 3-3
Blackburn Rovers – Blackpool 2-0
Doncaster Rovers – Middlesbrough 0-0
Ipswich Town – Bolton Wenderers 1-0
Leeds United – Huddersfield Town 5-1
Millwall – Reading 0-3
Sheffield Wednesday – Barnsley 1-0
Wigan Athletic – Charlton Athletic 2-1
Nottingham Forest – Yeovil Town 3-1
Watford – Brighton & Hove Albion 2-0

Leicester City 66 (29); QPR 56 (28); Burnley 53 (28); Derby County 52 (29); Nottingham Forest 50 (28); Reading 47 (29) // Ipswich Town 43 (29): Blackburn Rovers 42 (29); B&H Albion 40 (28); Wigan Athletic 40 (27); Leeds United 39 (28); Middlesbrough 38 (29); Watford 34 (27); Huddersfield Town 34 (28); AFC Bournemouth 34 (28); Blackpool 33 (29); Sheffield Wednesday 30 (27); Birmingham City 30 (28); Doncaster Rovers 29 (29); Bolton Wanderers 28 (28); Millwall 26 (28) // Charlton Athletic 24 (27); Barnsley 21 (27); Yeovil Town 20 (27)

Sky Bet League One30a giornata

La capolista Brentford incappa in un pareggio in casa dello Shrewsbury, con quest’ultima che torna in zona retrocessione vista la vittoria del Bristol City contro il Carlisle. I Wolves, vista la vittoria contro il Bradford City, si portano a -2 dalla capolista e con le stesse partite disputate; il Leyton Orient è caduto in trasferta a Rotherham, non sfruttando così la possibilità di raggiungere il Brentford, con la possibilità di distanziarlo in futuro vista la partita giocata in meno. Nella zona bassa, oltre al pareggio dello Shrewsbury Town, perdono sia il Notts County (2-0 contro il Preston North End) sia lo Sheffield United (3-0 contro il Crewe Alexandra). Per il fanalino di coda Stevenage, le precipitazioni hanno fatto saltare la gara contro il Crawley Town.

Bristol City – Carlisle United 2-1
Coventry City – Walsall -postponed-
Crawley Town – Stevenage -postponed-
Crewe Alexandra – Sheffield United 3-0
Gillingham – Port Vale 3-2
MK Dons – Tranmere Rovers 0-1
Peterborough United – Colchester United -postponed-
Preston North End – Notts County 2-0
Rotherham United – Leyton Orient 2-1
Shrewsbury Town – Brentford 1-1
Swindon Town – Oldham Athletic 0-1
Wolverhampton Wanderers – Bradford City 2-0

Brentford 63 (29); Wolverhampton Wanderers 61 (29); Leyton Orient 60 (28); Preston North End 52 (28); Rotherham United 51 (29); Walsall 46 (29) // Peterborough United 45 (28); Swindon Town 41 (29); Port Vale 39 (27); MK Dons 36 (28); Gillingham 35 (29); Coventry City 34 (27); Bradford City 34 (28); Colchester United 34 (26); Oldham Athletic 33 (29); Crawley Town 31 (25); Tranmere Rovers 31 (29); Carlisle United 30 (28); Crewe Alexandra 30 (29); Bristol City 27 (28) // Shrewsbury Town 27 (29); Notts County 27 (30); Sheffield United 26 (27); Stevenage 22 (26)

Sky Bet League Two30a giornata

Chesterfield che mantiene la vetta grazie alla vittoria contro il Bristol Rovers, ma allunga di 2 punti sullo Scunthorpe che viene fermato sullo 0-0 in casa dell’Hartlepool United. L’Oxford United sfrutta i passi falsi di Fleetwood, Southend, Rochdale e Burton per balzare in 3a posizione. Nella zona bassa della classifica, ottima vittoria del Torquay United a Portsmouth e buon pareggio del fanalino di coda Northampton Town in casa della “squadra da media classifica” Cheltenham Town.

Southend United – Newport County 0-0
Accrington Stanley FC – Morecambe -postponed-
Burton Albion – Exeter City 1-1
Bury – Wycombe Wanderers 1-0
Cheltenham Town – Northampton Town 1-1
Chesterfield – Bristol Rovers 3-1
Fleeltwood Town – York City 1-2
Hartlepool United – Scunthorpe United 0-0
Oxford United – AFC Wimbledon 2-1
Plymouth Argyle – Mansfield Town 1-1
Portsmouth – Torquay United 0-1
Rochdale – Dagenham & Redbridge 0-1

Chesterfield 54 (29); Scunthorpe United 51 (29); Oxford United 49 (28); Fleeltwood Town 48 (28); Southend United 47 (28); Rochdale 47 (28); Burton Albion 47 (28) // Newport County 39 (26); D&R 39 (26); AFC Wimbledon 38 (29); Morecambe 38 (28); Plymouth Argyle 36 (28); York City 35 (30); Cheltenham Town 35 (28); Hartlepool United 35 (29); Exeter City 34 (28); Accrington Stanley 32 (27); Portsmouth 32 (29); Mansfield Town 32 (29); Bury 31 (27); Bristol Rovers 30 (28); Wycombe Wanderers 29 (28) // Torquay United 29 (28); Northampton Town 23 (27)